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«Il vostro lavoro è connesso al bene comune di tutti. La vera comunicazione è sempre una sorpresa». Così papa Francesco nel corso dell’Udienza concessa oggi ai dirigenti e al personale della Rai-Radiotelevisione italiana.
Essere un servizio “pubblico” «comporta in primo luogo l’impegno a considerare e a dar voce specialmente agli ultimi, ai più poveri, a chi non ha voce, a chi è scartato». Il Papa ha, quindi, osservato: «L’intero sistema dei media, a livello globale, ha bisogno di essere provocato e stimolato a uscire da sé e a mettersi in discussione, per guardare al di là, oltre. Ed è, questa, una responsabilità alla quale non potete sottrarvi, se volete tenere alto il livello della comunicazione. Non bisogna inseguire gli ascolti a scapito dei contenuti: si tratta piuttosto di costruire, attraverso la vostra offerta, una domanda diffusa di qualità. Del resto la comunicazione, proprio in quanto dialogo per il bene di tutti, può svolgere nel nostro tempo un ruolo fondamentale anche nel ritessere valori socialmente vitali come la cittadinanza e la partecipazione».

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