26Gen16:3017:30SAN FRANCESCO E IL SULTANOIncontro di riflessione
Siamo nel novembre del 1219, a Damietta, sul delta del Nilo. Francesco d’Assisi, dopo un viaggio pericoloso e dall’esito incerto, incontra il
Siamo nel novembre del 1219, a Damietta, sul delta del Nilo. Francesco d’Assisi, dopo un viaggio pericoloso e dall’esito incerto, incontra il sultano Malik Al-Kamil. La preghiera e la pace sono le sole armi che Francesco porta con sé. Un uomo di pace, l’Assisiate, divenuto simbolo della straordinaria ricchezza che scaturisce dall’incontro tra culture lontane in presenza dell’autentica volontà di comprendere l’altro senza giudicarlo.
“Il messaggio di cui questo incontro si fa portavoce è la fiducia nel dialogo”, commenta Piero Damosso, coautore del libro e capo redattore centrale del TG1. “Questo incontro – continua – ha permesso la fine della guerra perché, non con pregiudizi, ma con speranza si è creduto nella possibilità di un dialogo”. Ed è proprio questa la testimonianza che papa Francesco ci offre ogni giorno. “C’è un fiume di speranza nella società. Pensiamo semplicemente ai cristiani che hanno accolto in questi anni gli immigrati in condizioni difficili – sottolinea Damosso – , lo hanno fatto perché credono nella persona e nell’incontro; credono nel fatto che tutti apparteniamo a un’unica grande famiglia umana”.

Udine
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