“Custodire voci e volti umani”
Questo è il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la 60ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali che sarà celebrata il 17 maggio 2026, nella solennità dell’Ascensione del Signore, da cui la Commissione formata dalle Paoline e Paolini ha tratto spunto per la scelta del Visual ufficiale della Settimana della Comunicazione, realizzato dal grafico David Fabrizi.
Al centro campeggia il volto di una giovane donna nell’atto di parlare: un volto luminoso, attraversato da segni grafici che richiamano le reti, i dispositivi, i flussi digitali. Le mani, raccolte attorno alla bocca come un megafono naturale, evocano una comunicazione che nasce dal corpo, dalla prossimità, dalla responsabilità personale. La parola è un gesto custodito, consapevole, capace di giungere lontano senza perdere la sua origine umana.
Intorno al volto compaiono icone che richiamano i linguaggi contemporanei – social, rete, dispositivi mobili – quasi a indicare l’ecosistema in cui oggi ogni voce è immersa. Il messaggio è antropologico, non solo tecnologico: al centro resta la persona, con il suo sguardo, la sua unicità, la sua capacità di relazione.
Nel suo messaggio, Papa Leone XIV richiama con forza la necessità di non smarrire il primato dell’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Se le tecnologie sono «un archivio di memoria» e uno strumento potente, esse non possono sostituire «lo sforzo del proprio pensiero», né erodere «le nostre capacità cognitive, emotive e comunicative». La vera sfida non è ciò che la macchina può fare, ma ciò che l’uomo sceglie di diventare nell’uso di strumenti così avanzati.
Per questo “custodire” diventa il verbo decisivo. Custodire le voci significa promuovere un linguaggio non aggressivo, non superficiale, non manipolatorio. Custodire i volti significa riconoscere nell’altro non un profilo o un dato, ma una persona. Senza ascolto non c’è comunicazione, e senza comunicazione autentica non c’è relazione.
In un tempo in cui la rete accorcia le distanze ma rischia di impoverire la profondità, la Settimana della Comunicazione (10-17 maggio 2026) invita a riscoprire l’attitudine all’ascolto e il valore del pensiero critico. Perché solo una comunicazione abitata da coscienza, responsabilità e umanità può davvero generare legami e custodire il tessuto sociale, culturale e spirituale delle nostre comunità.
Per ulteriori informazioni, consulta il sito: www.settimanadellacomunicazione.it
Il Festival della Comunicazione si svolge nella Diocesi Suburbicaria di Albano dall’11 al 24 maggio 2026.
Disponibili online:
• Numero speciale Pagine Aperte (sfogliabile e pdf):
https://settimanadellacomunicazione.it/pagine-aperte-custodire-voci-e-volti-umani/
• Lettura del messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali (voce di Davide Avolio, scrittore e poeta):
https://www.youtube.com/playlist?list=PLzm-ZoQHqADfYH9eEvPWOgUE1lyhzgIgr
I referenti Paolini
Sr Paola Fosson, fsp
Don Giuseppe Lacerenza, ssp



