Restare umani con sapienza: Laboratorio formativo
07Mar9:3017:00Restare umani con sapienza: Laboratorio formativo
Dettagli evento
Restare umani con sapienza è il messaggio scaturito dall’interessante e partecipativo Laboratorio formativo organizzato da Paoline e Paolini, che si è svolto a Roma il 21 febbraio e a Cinisello
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Restare umani con sapienza è il messaggio scaturito dall’interessante e partecipativo Laboratorio formativo organizzato da Paoline e Paolini, che si è svolto a Roma il 21 febbraio e a Cinisello Balsamo (MI) il 7 marzo su: “Voci che raccontano, Volti che parlano. Gli ecosistemi comunicativi al servizio dell’umano”.
Scopo del Laboratorio era quello di condividere con dei giovani universitari e insegnanti di religione, alcune riflessioni sul messaggio di papa Leone XIV per la 60° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (17 maggio), il cui tema è: “Custodire voci e volti umani”, e poi cercare di tradurre in formati digitali alcune delle sollecitazioni da esso scaturite.
I contenuti, offerti dal prof. Canzio Dusi (informatico e docente presso l’Università Cattolica di Milano), da don Andrea Ciucci (membro della Pontificia Accademia per la Vita), e dal prof. Markus Krienke (docente preso la Facoltà Teologica di Lugano), hanno fatto riferimento soprattutto all’Intelligenza Artificiale, che pone l’uomo davanti a “un abisso di paura e a una vertigine di speranza”, perché si tratta di una potenza creativa.
Tutti i relatori hanno sottolineato che se è importante considerare i rischi dell’IA e le sue implicanze etiche, è ancora più importante non adottare l’etica della paura, ma preoccuparsi della strada da percorrere, del “dove vogliamo andare”, del “come scegliamo di usare l’IA”.
La “rivoluzione” portata dall’IA, veloce e globale, non è una magia, ma un’applicazione statistica, matematica, estremamente sofisticata, che riflette noi stessi: i nostri dati, la nostra storia, i nostri pregiudizi, la nostra cultura.
Senza negare i rischi e le sfide che presenta (la perdita di verità, l’abisso del lavoro, i bias, la dematerializzazione e la disintermediazione; il suo impatto sulla prassi pastorale…), si suggerisce un approccio all’IA in primo luogo positivo, di stupore, perché come ogni invenzione del progresso umano, è dono di Dio, come ci ricorda il magistero della Chiesa.
Da qui nascono le implicanze etiche e i regolamenti, e si possono serenamente accogliere le tante opportunità di utilizzo (diffusione della conoscenza, sostegno ai deboli, progresso scientifico, democratizzazione della creatività): non in sostituzione della mente umana, ma come “aumento” di essa.
Dai relatori è stato sottolineato come il mondo si adatta all’evoluzione tecnologica; a noi il compito di accoglierla e guidarla con responsabilità, con un supplemento di anima, di discernimento e di sapienza, senza dimenticare mai che l’IA è “un’architettura di probabilità”, mentre l’essere umano è “un’architettura di possibilità”.
Le esercitazioni pratiche a gruppi, svolte nel corso del Laboratorio, sono state dedicate in particolare a preparare un piano di comunicazione per presentare il messaggio del Papa, imparando a interrogare l’IA con prompt intelligenti e mirati, per conversare con essa e da essa ottenere velocemente e utilmente ciò di cui si ha bisogno.





Ora
Luogo
CINISELLO BALSAMO (MI)
Piazza Soncino 5


